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"L'ora del tè", la rubrica mensile con Maitre e sommelier del tè Gabriele Bianchi,
Un viaggio all'interno di un mondo sempre affascinante, tra usanze riti e curiosità : il mondo del Tè
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Amici Lettori dopo aver conosciuto meglio i benefici del te verde, trattato nel precedente articolo, parleremo del te nero, un infusione dalle mille sfaccettature.Â
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Oggi andiamo a conoscere il te Nero
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Amici lettori di Quintogusto ben ritrovati, oggi parliamo del tè nero, in infusione dalle mille sfaccettature.Â
Il tè nero chiamato in Cina Tè Rosso, è un tipo di tè composto da foglie ossidare sempre chiaramente dalla camelia sinensis.
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Le foglie del tè nero, vengono raccolte e fatte macerare, essiccate, arrotolate e tritate. Processi che poi portano all'ossidazione della bevanda reazione come abbiamo visto in precedenza non avviene nel processo di lavorazione del tè verde, non ossidato o leggermente parziale nelle altre varietà .Â
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Il tè nero, rispetto al tè verde, conserva il suo sapore negli anni. Dovete sapere appunto che questo specifico tipo di te, era oggetto di scambio. In Mongolia "mattoni di tè nero" sono addirittura una valuta, prima infatti era oggetto di scambio come in Tibet e siria.
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La lavorazione
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Come abbiamo detto inizialmente, le foglie di tè nero vengono prima essiccate, arrotolate su se stesse, essiccate di nuovo e macerate. I tanti passaggi sminuzzano le foglie e liberano alcuni importanti enzimi tra cui i polifenolassi.Â
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La fase successiva è la fermentazione: mezz'ora a circa 30 gradi. Subito dopo un ulteriore essiccazione che distrugge gli enzimi, blocca i processi fermentativi e stabilizza il tè nero. Umidità fino al 5% e viene conferito colore scuro ed aroma caratteristico.Â
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CuriositÃ
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La percentuale di caffeina del tè nero è maggiore rispetto ad altri tipi di tè. Esempio: tè nero per 5 minuti d'infusione contiene da 40 a 100 mg di caffeina. Un normale caffè espresso ne contiene 80 mg. Determinante risulta il tipo d'infusione, essenziale sia per modificare aroma dell'infuso, sia per solubilizzare caffè e tannini.Â
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Il tè nero è ricco di teofillina che viene usata nella terapia dell'asma e della bronchite. Contiene anche la teobramina un alcaloide tipico del cacao. Il tè nero quindi è uno stimolante, con azioni diuretiche. Anche se in percentuale inferiore al tè verde, tè nero continente inoltre molti tannini e polifenoli.
Le varietÃ
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Ci sono tantissime varietà di tè nero:Â
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1) Darjeling: prende il nome della regione indiana in cui è coltivato. Considerato uno dei migliori tè nero in circolazione. Delicati fruttato floreale e leggero.Â
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2) Teceylon: stavolta andiamo in Sri Lanka, terra in cui alture limitano coltivazioni di tè, che però produce tè nero corposo, ricco e forte con un sentire di cioccolato e spezie.Â
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3) Earl Gray;
4) Tè Yunnan: provincia Cinese, nella quale appunto viene coltivato e prodotto l'omonimo tè nero. Le foglie vengono lasciate parzialmente fermentate, sapore forte e speziato con tendenza però dolce.Â
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5) Tè Assam:  viene dall' India regione a Nord Est. L'assam è alla base dell'English Brekfast, sapore di malto, un tè che ha corpo e gusto molto importante. Al Retrogusto? Fresco. Il miglior tè nero Assam è raccolto nel secondo raccolto dell anno.Â
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6) Tè Keemun: altro tè  proviente dalla Cina, è considerato il migliore. Leggero fruttato e con retrogusto affumicato. Ricorda il cioccolato amaro.Â
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7) Tè Nero Keniota: Corposo e fluido e il profumo ricordata quello delle orchidee.Â
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Piaciuto il tè nero?
È un infuso che, sopratutto in abbinamento, mi regala tantissime soddisfazioni nonché in Italia questa categoria si ricorda per la colazione snack e merende.Â
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Precedenti articoli della rubrica "l'ora del tè",  scoprili qui:  1° articolo  -  2° articolo - 3° articolo - 4° articolo - 5° articolo - 6° articolo
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Buona degustazione !
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.. al prossimo interessante articolo della rubrica
"l'ora del te con Gabriele Bianchi", per scoprire tanti altri piccoli trucchiÂ
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ovviamente su Quintogusto.it
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"L'ora del Tè con Gabriele Bianchi"
per Quintogusto - La realtà del food & dintorni
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